giovedì 13 gennaio 2011

Arriva Mons. Andrea Bruono Mazzocato

L’Arcivescovo incontra la forania di Palmanova



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Inizia la sua fase finale il «pellegrinaggio» di mons. Andrea Bruno Mazzocato nelle varie foranie che compongono il territorio della Chiesa Udinese. Ne mancano all’appello ormai solo 5: Cividale, Codroipo, Udine, Variano e Palmanova. E sarà proprio la Città Stellata con la sua forania ad accogliere il suo «primo incontro» con l’Arcivescovo da venerdì 14 a domenica 16 gennaio.

In particolare saranno i bambini della scuola materna parrocchiale «Regina Margherita» ad accogliere il presule venerdì 14 gennaio, alle ore 9.30. Subito dopo il simpatico prologo all’interno di questa fondamentale istituzione educativa per la città e il circondario, a partire dalle ore 10 mons. Mazzocato dedicherà la mattinata al confronto con il clero impegnato nelle 22 parrochie attive sul territorio dei 7 comuni della forania. A mezzogiorno mons. Mazzocato visiterà l’Ospedale palmarino, portando la sua parola di conforto ai malati e al personale sanitario. Nel pomeriggio cominceranno le visite alle singole comunità: Sottoselva (ore 15), Jalmicco (15.30), Clauiano (16), Trivignano (16.30), Melarolo (17), Merlana (17.30), S. Stefano Udinese (18), Tissano (18.30). Alle 18.30 l’Arcivescovo presiederà una celebrazione eucaristica a Ronchiettis, mentre alle 20 porterà il suo saluto alla comunità «la Viarte» a S. Maria la Longa. La giornata si concluderà alle ore 20.30, nella chiesa parrocchiale di Gonars, con una veglia di preghiera per i giovani di tutta la forania.

Sabato 15 gennaio giornata quasi interamente dedicata alle visite delle comunità parrocchiali: mons. Mazzocato sarà a Felettis (ore 9), Bicinicco (9.30), Griis-Cuccana (10), Ontagnano (10.30), Fauglis (11). Bagnaria Arsa (11.30), Privano (a mezzogiorno) Lumignacco (ore 15), Risano (15.30) Chiasottis (16), Lauzacco (16.30), Pavia (17), Persereano (17.30). Alle ore 18 mons. Mazzocato incontrerà a Palmanova i sindaci di Bagnaria Arsa, Bicinicco, Gonars, Palmanova, Pavia di Udine, S. Maria la Longa e Trivignano Udinese. La giornata si concluderà con una S. Messa a Sevegliano alle ore 19.30.

Il programma di domenica 16 gennaio sarà aperto alle 8.45 da una S. Messa a Muris di Percoto. Alle 10 l’Arcivescovo visiterà la casa di riposo a Palmanova, e poi saluterà a fine Messa i fedeli di Mereto di Capitolo (11.15) e S. Maria la Longa (11.45). Nel pomeriggio in oratorio a Palmanova, alle ore 15.30, l’incontro con le religiose impegnate in forania e alle 16 con tutti gli operatori pastorali. Alle ore 18 il «primo incontro» si chiuderà in Duomo con una solenne S. Messa, animata dalle diverse cantorie delle comunità foraniali e servita dai chierichetti delle varie parrocchie, che saranno presenti con la loro croce astile.



venerdì 26 novembre 2010

Colletta alimentare sabato 27 novembre versione testuale
La mappa di negozi e supermercati dove si può offrire la borsa della spesa per i poveri

UDINE (26 novembre, ore 15.30) - Sabato 27 novembre i volontari del Banco alimentare saranno presenti all’ingresso di 117 supermercati in 46 comuni della provincia di Udine, per invitare tutti gli acquirenti a donare una parte della spesa a favore di oltre 6.700 persone che in Friuli vivono in condizioni di difficoltà.
Ecco l’elenco dei 46 Comuni friulani aderenti all'iniziativa. A fianco di ogni Comune, fra parentesi, è indicato il numero dei supermercati coinvolti. Sul sito del Banco alimentare i donatori possono trovarel’indirizzo dei singoli punti vendita aderenti all’iniziativa.
Amaro (1), Attimis (1), Bagnaria Arsa (1), Basiliano (1), Buja (4), Buttrio (1), Campoformido (1), Cassacco (2), Castions di Strada (1), Cervignano (3), Cividale (6), Codroipo (7), Coseano (1), Faedis (1), Fagagna (2), Fiumicello (1), Gemona (6), Latisana (1), Majano (4), Manzano (1), Martignacco (2), Mortegliano (1), Muzzana del Turgnano (1), Pagnacco (1), Palazzolo dello Stella (1), Palmanova (3), Passons di Pasian di Prato (2), Percoto (1), Pocenia (1), Povoletto (2), Pradamano (2), Precenicco (1), Premariacco (1), Remanzacco (2), Rivignano (1), San Giorgio di Nogaro (4), San Daniele (1), Santa Maria La Longa (1), Tarcento (3), Tarvisio (3), Tavagnacco (4), Tolmezzo (4), Torreano di Cividale (1), Torsa (1), Udine (28) e Varmo (1).
I volontari si potranno riconoscere per la pettorina gialla che indosseranno, con la scritta Colletta alimentare e il simbolo del Banco, la formichina che porta la spesa. Inviteranno a donare generi a lunga conservazione, di prima necessità, come olio, omogeneizzati, alimenti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati, sughi e legumi in scatola, che al Banco non arrivano a sufficienza dalle altre fonti di approvvigionamento, l’industria alimentare e l’Agenzia del ministero dell’Agricoltura.

giovedì 18 novembre 2010

Grazie al blog di Aldo Rossi scopriamo la Campana d'Oro

La Camera di Commercio rispolvera un progetto di quasi vent’anni fa per premiare i locali dove si mangia friulano. Per ora sono già 34 i ristoranti tra Udine e provincia che possono affiggere la targa «Qui si mangia friulano». Ma le richieste sono un centinaio, con l’obiettivo di estendere il progetto a chi propone una cucina tipica e tradizionale.
Si tratta di un modo per valorizzare il territorio e i suoi prodotti e allo stesso tempo incentivare il turismo «Anche se il progetto risale al 1983 – ha spiegato ieri il presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo – è ancora molto attuale, siamo stati i primi in Italia a lanciare un’iniziativa simile e ora abbiamo intenzione di portarla avanti, valorizzando l’enogastronomia locale, che è una fonte di turismo, ma anche di aggregazione per chi vive qui».
Il progetto è unico anche per le forze che ha messo in campo, visto che hanno subito aderito anche Cna, Confcooperative, Legacoop Fvg, Cofcommercio, Confartigianato, Coldiretti, Confagricoltura e Confesercenti. Sarà, poi, inserito anche nello spazio di Friuli Future Forum e accompagnerà la Cciaa nelle missioni promozionali e negli incontri internazionali.

Durante una cerimonia ufficiale, i primi 34 riceveranno la targa, che consiste in una piastrella da appendere all’esterno del locale caratterizzata dalla figura del Beato Bertrando, storico simbolo della Cciaa di Udine. Questi i premiati: «Ai tre Canai» e «Alla laguna» di Marano Lagunare; «Al fogolar» di Chiaulis di Verzegnis; «Albergo Bellavista» e «Hotel La Perla» di Ravascletto; «Albergo Leon Bianco» di Moggio Udinese; «Albergo Matiz – Da Otto» di Timau di Paluzza; «Albergo ristorante Salon» di Piano d’Arta Terme; «Antica trattoria Peres» di Colloredo di Monte Albano; «Alle tre sorelle», «Da Artico»; «Antica Maddalena», «Hotel Là di Moret», «Hosteria Alla Tavernetta», «Pieri Mortadele», «Alla Vedova» di Udine; «Campana D’Oro» di Palmanova; «Albergo Neider» di Sauris; «Ristorante Costantini» di Tarcento; «Al Borgat» di Tolmezzo; «Al Monastero – Taverna di Bacco» di Cividale del Friuli; «Da Gambate» di Savorgnano del Torre; «Prosciutteria Dok di San Daniele» di San Daniele del Friuli; «Albergo Al Sole» di Forni Avoltri; «Albergo ristorante Riglarhaus» e «Azienda agricola Domini Albert» di Sauris; «Antica osteria Stella d’Oro» di Verzegnis; «Al Ferarut» di Rivignano; «Hotel Carnia» di Venzone; «Agriturismo Ai Faris» di Attimis; «Cucina di Carnia» di Villa Santina; «La gubana della nonna» di San Pietro al Natisone; «Foglie d’erba» di Forni di Sopra e «Latteria borgo Paludo» di Fagagna.

lunedì 8 novembre 2010

Aveva scelto Palmanova...

Lutto tra gli artigiani friulani, morto Beppino Della Mora versione testuale
Vittima di un infarto, all'età di 72 anni. Sabato i funerali

PALMANOVA (4 novembre, ore 17.30) - È morto improvvisamente la scorsa notte all'Ospedale di Palmanova, per un infarto, Beppino Della Mora (nella foto), figura storica dell'artigianato del Friuli-Venezia Giulia.

Nato a Pasian di Prato il 15 luglio 1938, nel 1954 fondò a Udine la ditta Marmi della Mora, azienda gestita attualmente dal figlio Paolo, che è capo categoria dei marmisti di Confartigianato Udine e vice presidente nazionale della categoria. Dopo una lunga militanza nell'allora Unione artigiani del Friuli, Della Mora ne fu eletto presidente nel 1980, incarico che ricoprì fino al 2000, ed era attualmente presidente onorario di Confartigianato Udine.

Nominato nel 1980 Commendatore per l'Ordine al merito della Repubblica italiana, Della Mora è stato fra l'altro anche presidente della Federazione regionale di Confartigianato (1986-2000), dell'Ente bilaterale per l'artigianato, (1999-2008), consigliere dell'Ente regionale per lo Sviluppo dell'artigianato, componente del cda della Cassa di risparmio di Udine e Pordenone. I funerali si svolgeranno dopodomani nella chiesa di Ialmicco di Palmanova.

lunedì 18 ottobre 2010

Quanto costerà tra vent'anni il passaggio tra la zona industriale e San Marco a Palma?

Fonte: http://bora.la

Oltre due milioni di euro per la realizzazione del sottopasso e le opere accessorie finalizzate a eliminare il passaggio a livello e a riconfigurare la viabilità della frazione di Risano (Pavia di Udine). E’ l’importo dei lavori consegnati dal vicepresidente Fabio Marchetti alla ditta affidataria, un raggruppamento temporaneo d’imprese costituito dalla Enrico Ravanelli Spa di Venzone (mandataria) e la Costruzioni Cicuttin di Latisana. «L’opera – ha spiegato Marchetti – consiste nella soppressione del passaggio a livello sulla sp 78 con la conseguente realizzazione di una carreggiata a due corsie, un marciapiede ciclopedonale, le cunette laterali. Verrà realizzata, inoltre, una strada di accesso per i residenti e il collegamento con la stazione ferroviaria (posta a sud rispetto alla provinciale). Otto mesi la tempistica prevista per la conclusione del cantiere finanziato per un terzo da parte della Rete ferroviaria italiana e per due terzi dalla Regione Fvg».




Presente all’incontro anche il consigliere provinciale Beppino Govetto che ha sottolineato l’importanza dell’opera non solo per la frazione di Risano ma per tutta la viabilità del Comune di Pavia di Udine poiché risolverà molti disagi sia per i residenti sia per i lavoratori in transito diretti nelle aree produttive di Manzano, Percoto e nella Zona industriale udinese. Soddisfazione per l’avvio del cantiere, è stata espressa anche dal primo cittadino di Pavia di Udine, Mauro Di Bert. «E’ un intervento molto sentito e atteso dalla popolazione anche in virtù del sensibile aumento del traffico ferroviario che ha portato a soste più frequenti, prolungati tempi di attesa e a un maggiore, inevitabile, inquinamento. Problematiche che diventeranno ancora più complesse con il raddoppio della linea. I lavori creeranno temporanei disagi ai cittadini (per i quali ci scusiamo fin d’ora) a fronte però di importanti futuri vantaggi: l’eliminazione del passaggio a livello oltre a garantire una maggiore sicurezza, consentirà di conferire una migliore linearità al traffico».



La soppressione dell’infrastruttura di Risano rientra in un ampio programma concordato tra Rfi (Rete ferroviaria italiana) e la Regione Fvg, per la realizzazione di opere sostitutive ai passaggi a livello (ex art 4 legge regionale 2, 22/2/2000). Programma confluito in una convenzione “madre” stipulata nell’aprile del 2001 che prevede l’eliminazione, a livello regionale, di una ventina di passaggi a livello il cui iter realizzativo è in capo agli Enti di area vasta, sulla base di appositi accordi. Dei venti passaggi a livello, 6 ricadono sul territorio della Provincia di Udine. Del gruppo, oltre a quella di Risano, fanno parte le infrastrutture che si trovano a Palmanova (progettazione in fase preliminare) e a Pasian di Prato (in località Santa Caterina, il più importante e in definizione avanzata). Lungo la linea Mestre-Trieste, inoltre, è in fase di studio di prefattibilità la soppressione dei passaggi a livello situati nei comuni di Cervignano, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa. Provincia di Udine e Rfi, inoltre, hanno stipulato un accordo specifico per la soppressione del passaggio a livello collocato in via Lumignacco, a Udine.

domenica 17 ottobre 2010

venerdì 17 settembre 2010

VENERDÌ 17 SETTEMBRE 2010

Caffetteria Torinese, il bar di un sangiorgino


”L’identità del territorio come prima cosa”: ecco il segreto, come lo racconta lui stesso, di Nereo Ballestriero, titolare della Caffetteria torinese di Palmanova (Udine), miglior bar dell’anno, secondo Gambero Rosso. ”Penso che quello che ha colpito la giuria – spiega Ballestriero, friulano di San Giorgio di Nogaro che gestisce la Caffetteria Torinese da 16 anni – è stata la presenza del territorio in ogni nostra proposta”.
La motivazione del premio non smentisce il titolare del bar: il premio è andato alla caffetteria ”per la capacità di innovare con un’offerta che coniuga un respiro europeo alla tradizione locale adottando il chilometro zero, sapendosi aprire a suggestioni e sapori internazionali e garantendo la stessa completezza d’offerta e qualità dalla mattina alla tarda notte”.
Il migliore bar d’Italia del 2010 si affaccia sulla piazza centrale di Palmanova, la città fortezza costruita dai veneziani nel 1500 e famosa per la sua pianta a stella con 9 punte. Qui Nereo, insieme alla moglie, Marina, e a uno staff di cinque persone, accoglie i clienti ogni giorno proponendo, oltre a caffè in tutte le declinazioni, una vasta scelta di tè e di prodotti tipici del territorio friulano e giuliano, dai formaggi ai salumi, dall’olio ai grandi vini. Ristoratore da quasi trent’anni, Nereo Ballestriero ammette: ”Andare a Roma per ritirare il premio, per noi è stata una sorpresa, c’era gente molto importante e molto brava”.

Il presidente Simone Ronco lancia un nuovo progetto giovanile al Polisportivo Bruseschi (da Friuligol.it)

  È stata ufficialmente sottoscritta nella sede del Comune di Palmanova la convenzione tra l’Amministrazione comunale e la società sportiva ...