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giovedì 28 febbraio 2013

Ultime sul furlan dal portale della Diocesi di Udine

Tondo a Radio Rai. Tutelare il friulano? Una ca....ta   versione testuale
Incredibili esternazioni del presidente della Regione sulla promozione delle lingue minoritarie

UDINE (28 febbraio, ore 17.10) - Le leggi di tutela e promozione delle lingue minoritarie? Una sciocchezza. Anzi, per dirla proprio con le parole gergali di Renzo Tondo, una “ca...ta”. Incredibile ma vero, il presidente (friulano!) del Friuli-Venezia Giulia ha espresso questo “concetto” quest’oggi nel corso della trasmissione radiofonica della Rai regionale “I bombi inconsapevoli”, che vede protagonista il gruppo comico “I Papu”.
Il livello della puntata, con ospite Renzo Tondo in studio, non era certo dei più eccelsi. Difficile anche solo abbozzare un sorriso allo sketch di due candidati alle elezioni regionali che “ironizzano” in modo discutibile sul tema del lavoro e della disoccupazione (uno assicura il lavoro solo a chi lo vota e gli altri “si arrangino”; l’altro promette molto lavoro per chiarire infine che, a causa della spendig review, va inteso come lavoro a titolo gratuito), un problema serio che in questo momento attanaglia gravemente migliaia di famiglie in Friuli-Venezia Giulia.

Poi si scende sul greve, con il materializzarsi della “maschera” del friulano contadinotto e ignorante, al quale un immaginario professore impegnato ad elevare il dialetto veneziano al rango di lingua, non riesce a far ripetere semplici frasi in dialetto veneto, perché l’interpellato non riesce ad esprimersi che in lingua friulana (un falso clamoroso, perché il Friuli ha uno dei migliori tassi di apprendimento delle lingue straniere e chi parla friulano dalla tenera età risulta addirittura favorito).

Si ritorna in studio e il conduttore lancia la sua provocazione: “E pensare che noi in Consiglio regionale facciamo addirittura le traduzioni in friulano”. Tondo non fa una piega e rilancia: “Quando il mio predecessore (Riccardo Illy, ndr) volle fare una legge per il friulano, pensai  che aveva fatto una ca…ta”. E dopo aver preso le distanze dall’iniziativa delle traduzioni simultanee, “che sono una iniziativa autonoma del Consiglio regionale” (peraltro governato dalla stessa maggioranza che sostiene Tondo), il presidente aggiunge: “Al massimo queste cose si potevano fare quando eravamo nei tempi dell’abbondanza. Ora non è più possibile”, dando così una curiosa definizione di un diritto umano (garantire l’insegnamento scolastico e l’espressione, nelle sedi pubbliche e attraverso i mass media alle lingue e culture minorizzate), tutelato dalle convenzioni dell’Unione Europea, dalla Costituzione italiana e da una legge nazionale (la 482) e garantito in tutti i Paesi democratici e civili. Il conduttore in studio allora rincara la dose, allargando l’attacco a tutte le minoranze linguistiche della regione: “Chissà poi in quale friulano si traduce (ignorando, o facendo finta di ignorare, che esiste una lingua friulana letteraria normalizzata, ndr). E poi ci sono anche lo sloveno e il tedesco da tradurre!”,  aggiunge ironico. E anche il presidente non ha esitazione a chiudere la questione con un impegno velato ma minaccioso: “Sì, nella prossima legislatura dovremmo mettere il naso in queste questioni”.
 
Grande lo sconcerto tra i tanti friulani che non la pensano così (come le migliaia di genitori che hanno chiesto l’insegnamento del friulano per i propri figli nella scuola primaria), ma anche per i tanti contribuenti friulani che appena un mese fa hanno pagato il Canone Rai (e, dicono le statistiche, sono tra i più assidui e puntuali a saldare questa che è la tassa più evasa nel Belpaese) e lo vedono utilizzato dalla sede  di Trieste per sbeffeggiarli.
Rimane solo da sperare che quello in studio non fosse il vero Tondo ma un'imitazione molto ben riuscita.
 

martedì 24 gennaio 2012

giovedì 17 novembre 2011

Importante convegno a Udine

Venerdì, 16 Dicembre 2011
Dalle ore 9.00 alle ore 16.00

Presso l’Auditorium del Palazzo della Regione,
Via Sabbadini,
Udine


INVITO AL

SEMINARIO DI FORMAZIONE

“Abuso sessuale dei minori e nuove tecnologie: un approccio multidisciplinare
per il contrasto al fenomeno e la presa in carico delle vittime”.

In una società in cui gli abusi sessuali sui minori sono spesso coperti da omertà e segreto, la maggioranza dei bambini e degli adolescenti che subiscono violenza, anche una volta divenuti adulti, mantengono il silenzio sugli abusi di cui sono stati vittima. Le tecniche coercitive usate dagli abusanti e la difficoltà dei sistemi di tutela nel proteggere le vittime e incoraggiare la denuncia non fanno che esasperare la situazione. La violenza si rinnova quando la documentazione fotografica e i video degli abusi entrano in circolazione tramite le nuove tecnologie e i vari sistemi di tutela non riescono ad agire in maniera coordinata per identificare e proteggere le vittime.

L’avvento di internet e delle nuove tecnologie in generale ha cambiato radicalmente lo scenario di un fenomeno non nuovo - l’abuso sessuale dei minori - .  In rete circolano centinaia di migliaia di immagini e video pedopornografici spesso facilmente accessibili; il materiale può essere prodotto con altrettanta facilità  - utilizzando cellulari o videocamere – e con altrettanta facilità caricato in rete, o può essere prodotto direttamente online tramite l’utilizzo delle webcam; ancora, la rete stessa può essere utilizzata come strumento per accedere a potenziali vittime.

Il seminario intende affrontare questi aspetti, approfondendo il tema dell’abuso sessuale dei minori finalizzato alla produzione di materiale pedopornografico e più in generale del ruolo che internet e le nuove tecnologie possono avere nelle violenze su bambini e adolescenti e sul loro sfruttamento.  Si rivolge ad operatori delle forze dell’ordine, dei servizi socio sanitari e dell’area legale e giudiziaria che intendono approfondire questi temi.

E’ promosso da: Save the Children Italia, il Centro per il Contrasto della Pedopornografia su Internet (CNCPO) – Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile - Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità - e il Coordinamento dei Centri contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia (CISMAI).

I seminari  formativi,  18 incontri organizzati a livello nazionale, si inseriscono in un progetto più ampio, cofinanziato dalla Commissione Europea – Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza–, che ha come obiettivo generale la promozione di una metodologia di intervento multidisciplinare per il contrasto del fenomeno e la presa in carico dei minori vittime.

Ogni seminario si svolgerà nell’arco di una giornata ed è gratuito.

Ci si riserva la facoltà di accogliere le richieste di partecipazione sulla base della disponibilità dei posti. 

Giulia Mancuso | Area Minori e Nuovi Media | Save the Children Italia Onlus | Via Volturno 58 - 00185 Roma - Italia | Tel: +39 06 4807 0094 | Fax: +39 06 4807 00 39 | giulia.mancuso@savethechildren.it | www.savethechildren.it

giovedì 2 giugno 2011

Scuola: servono soldi per restare al top

Lunga intervista a Daniela Beltrame sulla Scuola in Regione

Clicca QUI per leggere il lungo articolo su ilfriuli.it


Daniela Beltrame -


Il presidente Simone Ronco lancia un nuovo progetto giovanile al Polisportivo Bruseschi (da Friuligol.it)

  È stata ufficialmente sottoscritta nella sede del Comune di Palmanova la convenzione tra l’Amministrazione comunale e la società sportiva ...