
Buon 2009 a tutti i visitatori!
Notizie dal WEB, commenti, foto, video sulla città stellata patrimonio dell'Umanità, sito UNESCO
La giuria di Extraordinary, Every Day Travel Contest ha decretato i vincitori del concorso lanciato da Alcantara® LAB durante lo scorsa edizione del Salone del Mobile 2008. Il concorso di idee, rivolto a creativi di qualsiasi nazionalità ed età, aveva per tema il "nomadismo quotidiano", gli spostamenti su brevi o lunghe tratte in cui si ha la necessità di portare con sé oggetti che migliorino la qualità del tempo, per rendere il percorso, breve o lungo che sia, un'esperienza unica.
Si chiedeva di progettare un oggetto, elemento o accessorio, straordinario che potesse essere utilizzato, trasportato e usufruito durante le attività quotidiane che si compiono in viaggio. Un oggetto che contemplasse l'utilizzo di materiale Alcantara® e che sapesse restituirne i suoi valori: sensorialità, estetica, funzionalità ed esclusività.
Più di 600 creativi, di 48 diversi paesi si sono iscritti al concorso sul sito internet di Alcantara® LAB, per aggiudicarsi il montepremi di 15.000 €. Una giuria prestigiosa, presieduta da Giulio Cappellini, Art Director del LAB, ha giudicato i lavori, decretando i vincitori:
I risultati della selezione dei progetti sono visionabili sul sito internet: www.alcantaralab.com
Tutti i week end, dal 6 dicembre all'11 gennaio, dalle 14.30 alle 20, con corse previste ogni mezz'ora , una navetta collegherà Palmanova (UD) con l'outlet village, inaugurato poco prima dell'estate nel vicino comune di Aiello del Friuli.
Una sinergia natalizia tra pubblico e privato utile ad agevolare gli spostamenti extra-auto dei consumatori, come pure allo sviluppo socioeconomico del territorio. E poi. in calendario tanti intrattenimenti per tutta la famiglia tra musica, arte, cultura, teatro, mostre, danze. Di scena, dalle ore 15 in poi, nella piazza centrale dello spacciato comprensorio friulano.
In programma pure teatrini, narrazioni, cabaret e gruppi folkloristici itineranti.
Con diverse animazioni per intrattenere i bambini anche la vigilia di Natale, il 31 dicembre e il giorno dell’Epifania: burattini, teatro da strada e marionette a filo.Tutte le iniziative sono state organizzate in collaborazione con l’associazione socio culturale no-profit Da un’Onda, un Sorriso, impegnata a dare sostegno ai piccoli che vivono in situazioni di difficoltà.
La cittadella-fiction dello shopping ribassato in Friuli Venezia Giulia ( le info su brand ed eventi sono nel website) naturalmente sarà addobbata a festa: dal presepe creato dai bimbi al trenino che va nel boschetto artificiale per consegnare le letterine a Babbo Natale, sino alle caratteristiche casette di legno stile natalizio che ospiteranno i prodotti di vari espositori. Un mercatino di tipicità aperto tutti i giorni per cinque settimane, dalle 10 alle 22. Poi, sino al 24 dicembre ci sarà un concorso e, dopo il recente del marchio Freddy, a breve aprirà l'outlet di Enrico Coveri. Altri seguiranno a ruota.
La sera del 31 dicembre, il Gruppo Storico in costume saluterà il 2008 e darà il benvenuto al nuovo anno facendo tuonare moschetti e cannoni, per rievocare l’atmosfera secentesca originaria di Palmanova, detta la città stellata. Allo scoccare della mezzanotte, al via lo spettacolo pirotecnico di buon auspicio. .
E il 6 gennaio, tradizionale appuntamento con l’accensione del Pignarul dell’Epifania sul bastione di Contrada Savorgnan, a cura del Gruppo A.N.A. di Palmanova.PALMANOVA (26 novembre, ore 18) - Dramma nella solitudine nella Bassa Friulana. Il corpo di un uomo morto per cause naturali circa nove mesi fa è stato scoperto in una casa semiabbandonata a Palmanova. L'uomo non è stato ufficialmente identificato anche se si ritiene possa essere uno dei figli della proprietaria della casa, del quale non si hanno notizie dallo scorso inverno. Il corpo è stato trovato in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini che lamentavano il fastidio causato dai miagolii di un gatto rimasto imprigionato nella casa da alcuni giorni.
L'uomo non è stato ufficialmente identificato anche se si ritiene possa essere uno dei figli della proprietaria della casa, del quale non si hanno notizie dallo scorso inverno. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori, coordinati dalla procura della Repubblica di Udine, è che l'uomo sia morto per il freddo nello scorso inverno.
La Polizia municipale di Palmanova sta cercando di rintracciare un altro dei figli della proprietaria dell'abitazione per procedere all'eventuale identificazione della persona.
Il 6 aprile 1941 le potenze dell’Asse invadono la Jugoslavia: incomincia la vicenda dei campi di internamento. L’ordine di allestire quello di Visco giunse nel dicembre ’42. L’esistenza di 17-18 padiglioni in muratura facilitò l’operazione.
I lavori procedevano a rilento e il generale Umberto Giglio si portò sul posto il 17 gennaio ’43 e descrisse i lavori fatti eseguire: “… ho provveduto a trasformare 9 dei 17 o 18 padiglioni in muratura ad uso ospedale e infermeria collegandoli fra loro con piccoli fabbricati e dotandoli di gabinetti e lavatoi moderni (capacità oltre 400 posti letto) e a sistemare, nei rimanenti 8 o 9 padiglioni, il campo di bonifica modernissimo e completo, parte delle cucine per gli internati, gli alloggi e la mensa per gli ufficiali italiani e gli uffici; a ultimare e a costruire ex novo in muratura padiglioni per visita medica, con gabinetti dentistico e batteriologico, d’isolamento per malati infettivi e contagiosi…a costruire grandi baracche in legno con pavimentazione in cemento ad uso cucine, latrine e lavatoi per internati…a montare n. 325 baracche tipo “ Russia”, n. 7 baracche tipo “Milano” n. 22 grandi tende normalizzate a doppia parete e con pavimentazione in legno… a far trasportare al campo, con automezzi e carri ippotrainati, dalla stazione di Palmanova e dai magazzini genio d’intendenza di Villa Vicentina e di Udine, quantità favolose di materiali di ogni genere e specie”.
“Tutti i lavori, malgrado le poche ore lavorative dovute alle intemperie della stagione e alle giornate corte, vennero effettuati in modo quasi completo, in circa un mese, tanto che, il 20 febbraio 1943 il campo venne occupato dai primi mille internati che trovarono in esso ogni possibile conforto. I lavori compiuti, per la loro enorme mole e perché eseguiti con organizzazione perfetta e razionalmente, destarono l’ammirazione delle autorità superiori che definirono “miracolosa” la costruzione di quel campo…”.
Sembra si parli di altro, piuttosto che di un luogo in cui l’umanità veniva violata. Nel giugno del ’43 si stabiliva in 8.500 internati la capacità del campo.
Il gen. Giglio, in una lettera di poco precedente, aveva dato precise disposizioni sia per gli internati che per i militari del campo, i quali dovevano essere formati espressamente per essere capaci di rispondere nelle condizioni più critiche come evasioni, rivolte, lancio di paracadutisti.
Alcuni consigli e tra essi uno che si riferisce alle vittime più innocenti di simili soprusi:
“… riunire i bambini durante varie ore del giorno in apposito recinto (proprio ‘recinto’, n.d.A.) e locale per essere intrattenuti in giochi ed istruzioni in relazione alla loro età. Qualora vi sia la possibilità di maestre fidate o possibilità di controllarle possono essere organizzate anche scuola per i ragazzi più grandi”.
Degli internati nel campo di Visco, 25 non fecero più ritorno; 22 si spensero nel campo, 3 all’ospedale di Palmanova. I certificati di morte accennano in qualche caso a gravi stati di deperimento organico; probabilmente erano persone che arrivavano da Arbe, dove le morti per fame furono numerosissime (dalle 1000 alle 1.500 ).
Per fortuna, qui, non morirono bambini. Ciò fu dovuto anche al gruppo dei medici del campo, alcuni dei quali curarono allora senza compenso molti dei nostri paesani.
Si deve accennare, almeno a una lettera del capitano medico pediatra dott. Giuseppe Castelbarco Albani, che, scrivendo a mons. Mirko Brumat, del comitato per il soccorso agli internati sloveni, segnalava tra l’altro: “… mancano farine alimentari per bambini e sovratutto Mellin per divezzamento e per correggere nei lattanti artificialmente ai primi mesi. Non abbiamo nessuna dotazione, ed il sottoscritto stesso à provveduto personalmente ad acquistare qualche flacone di Mellin facendo piccola opera di beneficenza … le anime buone del Goriziano, le mamme sopratutte potranno più di me, pensando ai loro bambini, comprendere quanto bene si può fare in tanto dure contingenze per le piccole innocenti creature altrui”.
Perché fece questo il conte Castelbarco Albani? Si potrebbero mettergli in bocca molteplici risposte, ma nessuna di certo più adatta di quella che diede Giorgio Perlasca, l’imprenditore padovano che salvò migliaia di Ebrei a Budapest: “Perché ero un uomo”.
Fonte:ilreporter.com
È stata ufficialmente sottoscritta nella sede del Comune di Palmanova la convenzione tra l’Amministrazione comunale e la società sportiva ...